Acquista Diacamma excellens PURPLE | Antomas
Acquista Diacamma excellens PURPLE | Antomas

Diacamma excellens PURPLE

Chiedici via e-mail o WhatsApp
200,00 €
IVA inclusa

Un gioiello vivente delle Filippine: la PURPLE si accende di riflessi viola che cambiano da una colonia all'altra ed esplodono su un substrato scuro sotto una buona luce. Per noi, la più bella di tutte le Diacamma. Ma non lasciarti ingannare dalla sua lucentezza: è una cacciatrice implacabile che apposta e punge qualsiasi artropode con un'aggressività travolgente. E nella sua colonia non c'è una regina: governa la gamergate, un'operaia fecondata che mutila le sorelle alla nascita per non avere rivali. Colonie con gamergate. Spedizione in tutta Europa, arrivo vivo garantito.


Paga en 3 plazos, sin intereses. 0%TAE. 

 

Difficoltà: 3/5 – Avanzato

Per noi, la più bella delle nostre Diacamma: riflessi viola che cambiano da una colonia all'altra e danno il meglio in un terrario dal substrato scuro e ben illuminato. Non ha regina: le uova le depone un'operaia fecondata, la gamergate. Cacciatrice molto aggressiva; nido molto umido (60–80 %) a 24–28 °C.

Se dovessimo scegliere una sola delle nostre Diacamma per il suo aspetto, in Antomas sceglieremmo questa. Diacamma excellens, la PURPLE, è una ponerina delle Filippine il cui corpo scuro si accende di riflessi viola quando la colpisce la luce, e sotto quell'aria da gioiello si nasconde una cacciatrice implacabile, pronta a lanciarsi su qualsiasi artropode entri nel suo territorio. Come il resto del genere, vive senza regina: le uova le depone una gamergate, un'operaia fecondata che impedisce alle altre di riprodursi mutilandole alla nascita.

Un avvertimento onesto prima di continuare: D. excellens è stata descritta nel 2016 e, al di là della sua descrizione, la scienza non ha pubblicato nulla su di lei. La sua biologia la conosciamo da quanto è stato studiato in altre Diacamma (D. australe, D. ceylonense, D. indicum e la specie di Okinawa), e la estendiamo alla PURPLE segnalandolo caso per caso.

Biologia

Che cos'è una gamergate?

La parola unisce due termini greci, gamos («matrimonio») ed ergátēs («operaia»), e significa esattamente questo: un'operaia che si è sposata. Cioè un'operaia fecondata che depone uova e occupa nella colonia il posto che in altre formiche spetta alla regina.

In Diacamma non ci sono regine: nel genere non è mai stata trovata una femmina alata. Tutte le femmine nascono operaie e solo una per colonia, di norma accoppiata con un unico maschio, diventa la riproduttrice. E somiglia ben poco a una regina:

Non ha ali e non le ha mai avute, e per questo non c'è volo nuziale: si accoppia sulla porta di casa.

Non è più grande: conserva il corpo da operaia ed è grande come le compagne. In 26 colonie di D. ceylonense era l'unica con le ovaie sviluppate e fecondata, ma le dimensioni non la tradivano.

Non è predestinata: arriva al suo ruolo già adulta, per come si relaziona con le altre dentro il nido, non perché sia stata allevata in modo diverso. Quello che cambia dopo è il suo «odore» (gli idrocarburi della cuticola, che le formiche leggono con le antenne) e l'espressione di pochi geni, per lo più legati alla nutrizione, che si modifica quasi all'istante quando occupa la posizione dominante.

Il modo più facile per riconoscerla è guardarle il torace: la gamergate è l'unica che conserva le gemmae, due piccole strutture che alle altre operaie vengono strappate alla nascita.

Chi è la PURPLE? Una specie descritta nel 2016

«PURPLE» è il nome commerciale di questa Diacamma dai riflessi viola. Il suo nome scientifico è Diacamma excellens Zettel, Pal e Laciny, 2016, e il suo epiteto, excellens, significa in latino «eccellente» o «che spicca»: gli autori lo scelsero, con le loro stesse parole, per la sua brillante colorazione. La descrissero gli entomologi Herbert Zettel, Anna Pal e Alice Laciny nella seconda parte della loro revisione del genere, a partire da un olotipo e 17 paratipi, tutti operaie, raccolti ad Almeria, sull'isola di Biliran (Visayas Orientali). Secondo gli autori, appartiene al gruppo di D. rugosum in senso stretto e unisce caratteri di D. viridipurpureum (la specie delle nostre BLUE e GREEN) e di D. generali. La linea di Antomas proviene dalle Filippine.

E qui finisce quanto pubblicato: la descrizione originale riporta le sue misure e il suo colore, ma non ci sono studi sulla sua biologia, il suo habitat o le sue colonie, e per ora è nota solo della località tipo. Quello che raccontiamo del suo comportamento viene dal genere e dalle nostre colonie.

Le Filippine sono uno dei grandi centri di diversità del genere. Solo tra il 2015 e il 2016 vi sono state descritte più di una dozzina di nuove specie e sottospecie di Diacamma, e il genere conta ormai circa 44 specie valide (Bolton, 2024), distribuite dall'India all'Australia settentrionale. In Antomas abbiamo tre Diacamma filippine, ognuna di un colore: la BLUE (D. viridipurpureum quezonicum), la GREEN (D. viridipurpureum viridipurpureum) e questa PURPLE. E, se preferisci una Diacamma classica, senza riflessi metallici, c'è la Diacamma rugosum, la specie tipo del genere.

Un viola che dipende dalla luce

Le Diacamma metalliche sono note da un secolo: già nel 1922 Wheeler e Chapman parlavano di operaie «nere o bronzee, più raramente di uno splendido blu o verde metallico». Nelle revisioni delle specie filippine, il tipo e l'intensità della lucentezza del tronco si usano come carattere per separare le specie.

Da dove viene questo colore? In Diacamma non è stato studiato, ma nella maggior parte degli insetti i toni metallici sono colori strutturali: la cuticola ha strati microscopici che riflettono solo alcune lunghezze d'onda, come una bolla di sapone o l'ala di una farfalla, senza bisogno di un pigmento. Questo spiega perché il viola della PURPLE sembra spento nella penombra e si accende con una buona luce, e perché cambia tonalità a seconda dell'angolazione. Lo sfruttiamo più avanti, in «Come valorizzarla».

Ali trasformate in organo di controllo

Le operaie di Diacamma escono dal bozzolo con due minuscole appendici sul torace, le gemmae. La loro storia è curiosa: nella larva ci sono abbozzi alari che quasi scompaiono per morte cellulare programmata, e il poco che resta finisce per formare la gemma. Ogni gemma è tappezzata di peli sensoriali e ha una ghiandola propria. Da resti di ali diventano il pezzo che decide chi può riprodursi.

Il morso della gamergate

La gamergate tiene d'occhio ogni nascita. Quando un'operaia sfarfalla, ancora pallida e molle (quella che si chiama una callow), la gamergate le si avvicina e le strappa le gemmae a morsi. Quell'operaia non farà mai il richiamo sessuale né si accoppierà: continua a lavorare per la colonia, ma non potrà diventare riproduttrice. Il cambiamento è per sempre, probabilmente perché, perdendo la gemma, degenerano le connessioni tra i suoi peli sensoriali e il sistema nervoso centrale.

Un errore frequente su internet è dire che le mutila «all'impupamento». Non è così: vengono mutilate le adulte appena uscite dal bozzolo. Le callow, dal canto loro, non oppongono resistenza a una gamergate già affermata, ma si mostrano aggressive con le altre callow non mutilate, che sono le loro possibili rivali.

Chi porta il segnale?

Una specie affine dell'India meridionale, nota come «nilgiri», ha risolto il mistero. Lì la gamergate non mutila: mantiene il monopolio solo con la dominanza. I ricercatori hanno allevato bozzoli di D. ceylonense in colonie di «nilgiri» e viceversa. Le operaie di «nilgiri» non sono state mutilate pur crescendo circondate da D. ceylonense, mentre quelle di D. ceylonense sì, persino in una colonia dove nessuno mutila.

Il segnale, quindi, parte dalla neonata stessa, probabilmente dalle sue gemmae, e non dall'ambiente della colonia.

Il passaggio di testimone

Una gamergate viva non ha rivali: tutte le operaie che nascono perdono le gemmae prima di poter competere. Solo quando muore cessa la mutilazione, e una callow che conserva le gemmae, di solito la prima a sfarfallare, si accoppia e la sostituisce. Così la colonia può sopravvivere alla sua riproduttrice.

La condizione è che la nuova gamergate trovi un maschio, e in natura i maschi arrivano da altre colonie. A casa è possibile anche fornendo un maschio di un'altra colonia; lo spieghiamo in «Se muore la gamergate».

Un accoppiamento che dura due giorni

Pochi giorni dopo la nascita, l'operaia intatta sale all'ingresso del nido e fa il richiamo sessuale, liberando feromoni dalla ghiandola metatibiale delle zampe posteriori per attirare i maschi alati di altre colonie. L'accoppiamento può protrarsi fino a due giorni; alla fine, la gamergate e le compagne uccidono il maschio e lo portano via. Con lo sperma di quell'unico maschio, la gamergate ne ha abbastanza per tutta la vita.

Sorelle che si sorvegliano

Le operaie mutilate conservano le ovaie e possono deporre uova non fecondate, da cui nascono maschi. Con la gamergate presente lo fanno di rado; nelle colonie che l'hanno persa, spesso. Nella Diacamma del Giappone, la gamergate e le altre operaie esercitano una doppia sorveglianza su quelle che cercano di deporre.

Questa sorveglianza non è sempre uguale. In uno studio del 2018 producevano maschi solo le colonie di un centinaio di operaie o più (47 maschi su 56 venivano da colonie con più di 100 operaie e nessuno da colonie con meno di 50), e in laboratorio il 58 % dei maschi era figlio di operaie, non della gamergate. Più la colonia è grande, più il controllo si allenta.

Colonie che si riproducono dividendosi

Senza femmine alate non possono esserci voli nuziali né regine fondatrici. Le colonie di Diacamma si moltiplicano per fissione: un gruppo di operaie si separa con una nuova gamergate e si stabilisce altrove. Non è stato pubblicato quante operaie se ne vadano a ogni divisione. In laboratorio si sono viste divisioni e anche fusioni, e in D. indicum si è studiato che cosa succede quando due parti di una colonia divisa si ritrovano.

Viaggiare a due a due

Invece di segnare i percorsi con i feromoni, le Diacamma reclutano con il tandem running: un'operaia che conosce la destinazione guida un'altra, che la segue senza perdere il contatto con le antenne. Quando una colonia di D. indicum trasloca, quasi tutte le femmine viaggiano così, gamergate compresa, mentre i maschi e la covata vengono portati tra le mandibole. Inoltre, spesso l'operaia che segue porta una larva o una pupa mentre va dietro alla sua guida: un'adulta e un elemento della covata a ogni viaggio.

Scorciatoie senza mappa

Le guide non ripetono il percorso alla cieca. Negli esperimenti con D. indicum, quando il nido di destinazione è stato spostato durante il trasloco, la maggior parte ha corretto la rotta con un errore medio di appena l'1,65 % (262 guide); quando è stata tolta la guida principale, altre l'hanno sostituita senza perdere il ritmo; e, davanti a più percorsi, hanno scelto il più corto molto più spesso degli altri. Il tutto senza tracce chimiche da seguire.

Cacciatrici solitarie dalla rotta fissa

Le Diacamma cacciano di giorno, e ogni operaia per conto suo. In D. ceylonense, circa il 24 % delle operaie si trova fuori dal nido in ogni momento, una proporzione così stabile da permettere di stimare la grandezza della colonia senza scavarla. Ognuna foraggia solo in una fase della sua vita, da 9 a 23 giorni, e quasi sempre nella stessa direzione; tutte insieme coprono l'intero territorio circostante. Le termiti sono la loro preda principale in natura: l'operaia la individua, la apposta, la punge fino a paralizzarla e la porta al nido. E c'è un'abitudine curiosa citata per il genere: secondo Mark Moffett (1985), alcune Diacamma circondano l'ingresso del nido di piume e cadaveri di formiche, forse per raccogliere la rugiada; è un'ipotesi non confermata.

Dimensioni e morfologia

Come tutte le Diacamma, la PURPLE ha operaie monomorfe: tutte uguali nella forma e quasi nella taglia, gamergate compresa. I caratteri che seguono provengono dalla descrizione originale (Zettel, Pal e Laciny, 2016):

Colore. Tronco nero con un forte riflesso metallico blu o viola: il blu domina di più sopra e il viola di più sui lati, e l'estensione di ciascun colore varia da un esemplare all'altro. Antenne e zampe nere, e la parte finale del gastro bruno chiaro. Con una buona luce la lucentezza si intensifica moltissimo (osservazione di Antomas) e, secondo Antomas, è la più appariscente delle nostre tre Diacamma colorate.

Una colorazione che cambia da colonia a colonia. Nell'esperienza di Antomas, il colore della PURPLE varia parecchio da una colonia all'altra, e a volte condivide tonalità con la GREEN. Ci sono colonie con il capo viola, il torace verde e il gastro verde e nero, e altre al contrario: il capo, o le sue estremità, di colore verde e il resto del corpo viola. Torna con quanto pubblicato: la stessa descrizione di D. excellens segnala che la distribuzione dei colori cambia tra gli esemplari, e la specie della GREEN, D. viridipurpureum, è descritta con una lucentezza policroma in cui si mescolano verdi e porpora. Gli autori segnalano persino che la PURPLE unisce caratteri di quella specie, anche se questo non prova una parentela diretta; quello che è chiaro, invece, è che questi colori metallici sono molto variabili.

Scultura. Rugosità molto marcate dalle guance fino al primo segmento del gastro: strie longitudinali nella parte posteriore del capo, rughe concentriche ed ellittiche sul pronoto, strie oblique sui lati del torace e semicircolari sul primo segmento del gastro; il resto del gastro è finemente punteggiato e lucido. Peli eretti abbondanti e corti.

Peziolo. Robusto, con due spine di media grandezza, un po' divergenti e più distanziate che nelle specie vicine: è uno dei caratteri che la distinguono.

Capo. Un po' allungato e molto bombato dietro gli occhi, relativamente piccoli; mandibole finemente striate.

Gemmae. Tutte le operaie le hanno alla nascita; solo la gamergate le conserva.

Pungiglione. Funzionale, lungo e ricurvo verso l'alto.

Misure indicative

  • Operaie e gamergate delle colonie di Antomas: 11–13 mm; circa 2 mm meno della BLUE (13–15 mm)
  • Riferimento pubblicato (olotipo e 17 paratipi): 12,2–13,5 mm di lunghezza totale
  • Gamergate: come le operaie (operaie monomorfe)
  • Genere Diacamma, operaie: di norma 8–16 mm, a seconda della specie

Allevamento in cattività

Difficoltà: 3/5 – Avanzato

Non è una formica delicata, ma richiede attenzione su tre fronti: un nido con umidità molto alta e costante che non arrivi a inzupparsi né a fare la muffa; una dieta in cui comanda la preda viva; e cura nel maneggiare il formicaio, perché la colonia dipende da una sola gamergate. Tra gli allevatori di Diacamma ci sono opinioni di ogni tipo, e il parere più diffuso le colloca a un livello intermedio.

Ne vale la pena? Senza dubbio. Hai insieme una delle formiche più belle che si possano allevare e una delle cacciatrici più intense: operaie veloci che individuano la preda con la vista, la inseguono e la attaccano con un'aggressività travolgente. E, dentro il nido, un sistema sociale senza regina da osservare dal vivo.

Parametri consigliati

  • Temperatura: 24–28 °C, con gradiente: una zona verso i 28 °C e un'altra più fresca, verso i 24 °C. È l'intervallo usato dalla maggior parte degli allevatori del genere.
  • Umidità del nido: molto alta, 60–80 %; in Antomas la teniamo di solito intorno al 70 %.
  • Area di foraggiamento: un po' più asciutta del nido, con acqua sempre disponibile.
  • Diapausa: non la fa. Attiva tutto l'anno a 24–28 °C; evita gli sbalzi.
  • Luce: nido al buio o coperto; area di foraggiamento ben illuminata (vedi «Come valorizzarla»).

Lascia una parte del nido più umida, per uova e larve, e un'altra un po' meno. Aggiungi acqua poco alla volta e spesso: l'eccesso porta muffa e acari.

Formicai consigliati

Come formicaio, in Antomas consigliamo la linea Qbik Wild di Anthouse nel formato Duo, il più adatto alla grandezza delle nostre colonie. Il nostro preferito è il Qbik Wild Duo P 2C Ibrido, che aggiunge un serbatoio di evaporazione sotto una rete tecnica e un abbeveratoio laterale a provetta. Anche le versioni a evaporazione (l'acqua non tocca le camere e si crea un gradiente naturale) e normale (provetta d'acqua ricaricabile) funzionano molto bene.

Ingrandisci quando la colonia occupa già quasi tutto il nido; le camere vuote tendono a seccarsi o a fare la muffa.

Come valorizzarla

Il riflesso viola della PURPLE si apprezza davvero quando le operaie escono a cacciare sotto una buona luce, quindi vale la pena curare l'area di foraggiamento. Nell'esperienza di Antomas, dove rende meglio è in un terrario con substrato scuro e una buona illuminazione: su un fondo di terra scura, fibra di cocco o sabbia nera, il riflesso viola risalta molto di più che sulla sabbia chiara. Una lampada o una striscia LED sopra la zona di caccia (mai sopra il nido) fa il resto e, già che ci sei, stimola queste cacciatrici diurne. E osserva bene le tue operaie: dato che la colorazione cambia parecchio da colonia a colonia, la tua potrebbe mostrare mescolanze di viola e verde che non vedrai in nessun'altra.

Se vuoi un allestimento da esposizione, i terrari GAIA di Anthouse sono un'ottima scelta come area di foraggiamento, collegati al Duo Ibrido, che resta il nido.

Mantieni l'umidità del terrario con nebulizzazioni leggere e lascia sempre una zona più asciutta; e ricordati il coperchio (vedi «Fughe e barriere»).

Arrivo della colonia e prime settimane

Vendiamo colonie con gamergate, della grandezza disponibile in ogni momento. Una gamergate da sola non serve: le Diacamma non fondano colonie a partire da una femmina isolata, ma per fissione, e hanno bisogno di operaie.

Quando la ricevi, sistemala in un luogo tranquillo, al buio e a temperatura stabile, e togli le operaie morte durante la spedizione. Nelle prime settimane evita urti, luce diretta sul nido e aperture inutili: è ciò che più spesso frena l'allevamento della covata. Per trasferirla in un altro formicaio, in Antomas lo facciamo quasi sempre per rovesciamento: rovesciamo la colonia nel nuovo formicaio e, spesso, la costringiamo a entrare. È il metodo che per noi funziona meglio.

La gamergate la riconoscerai perché conserva le gemmae; le altre hanno solo le cicatrici. Detto questo, nell'esperienza di Antomas è molto sfuggente e sgusciante e non esce mai a foraggiare, quindi non la vedrai cacciare.

Se muore la gamergate

C'è rimedio. Quando la gamergate muore finisce la mutilazione, e le operaie che nascono dopo conservano le gemmae; una qualsiasi di loro può prendere il testimone se si accoppia. Manca solo un maschio, e deve arrivare da un'altra colonia, come succede in natura.

In Antomas l'abbiamo visto funzionare: clienti che avevano perso la gamergate ci hanno chiesto dei maschi e sono riusciti a far accoppiare un'operaia intatta, che è diventata la nuova gamergate. Se ti succede, scrivici. Nel frattempo, continua con le cure di sempre e, soprattutto, maneggia sempre con calma per non perdere la gamergate.

Alimentazione

Dieta varia: proteine, soprattutto vive, e zuccheri.

Proteine. Accettano prede morte, ma in Antomas consigliamo prede vive quasi sempre: vederle cacciare è il meglio di questa specie. Sono esageratamente aggressive con altri artropodi e invertebrati, e vedere un lampo viola gettarsi su un grillo è un vero spettacolo. Offri grilli, blatte d'allevamento, mosche, tenebrioni e altri insetti d'allevamento sicuri, di una taglia che possano sopraffare, e cambia insetto ogni settimana. In Antomas diamo proteine 3–5 volte alla settimana, a seconda della quantità di larve.

Non lesinare: secondo gli allevatori, la mancanza di proteine può portarle a mangiarsi la propria covata. Togli gli avanzi entro 24 h, perché con questa umidità fanno subito la muffa.

Zuccheri. I liquidi zuccherini piacciono loro molto: offrili ogni 3–4 giorni o lascia un abbeveratoio ad libitum. Come base, il nettare Blue Sugar di Anthouse, 4–5 volte alla settimana se usi l'abbeveratoio; e, per variare, un altro liquido zuccherino 1–2 volte alla settimana. In Antomas usiamo latte senza lattosio con miele, che apporta anche un po' di proteine liquide (il latte, sempre senza lattosio).

Acqua pulita sempre a disposizione.

Le formiche Diacamma (Anthouse)

Così cacciano le Diacamma, con la gamergate in vista (Anthouse).

Comportamento in cattività

Molto attiva fuori dal nido, soprattutto con il caldo e una buona luce: le operaie pattugliano da sole e si gettano su qualsiasi preda. Con gli altri artropodi e con le formiche di altre colonie sono estremamente aggressive, quindi niente allestimenti condivisi; con le persone, invece, non lo sono particolarmente. Quando la colonia traslocherà di sua iniziativa, potrai vedere le coppie del tandem running.

Se si ammassano nel punto più caldo e la covata è scarsa, di solito manca calore o umidità; se smettono di allevare covata dopo una manipolazione, lasciale tranquille per qualche giorno.

Fughe e barriere

Non sono molto fuggitive: un coperchio ben chiuso e ventilato e un'area di foraggiamento grande di solito bastano. Come rinforzo vanno bene olio, vaselina o «talcol» (talco in polvere con alcol; evaporando l'alcol, resta una striscia di talco).

Il Fluon (PTFE) perde efficacia con l'umidità alta e può cedere senza che te ne accorga; se lo usi, sempre con il coperchio. Controlla tappi e raccordi.

Manipolazione e sicurezza

Hanno un pungiglione funzionale, ma nell'esperienza di Antomas fanno parecchia fatica a bucare la pelle e ci mettono un po' a pungere; con le persone non sono particolarmente aggressive. Come con qualsiasi pungiglione, una persona allergica potrebbe avere una reazione: maneggiale con un pennello o pinzette morbide, e con calma per non perdere la gamergate. È una specie esotica: non liberarla mai.

Cosa non fare

  • Uscire dall'intervallo di temperatura o umidità, o cambiarlo all'improvviso.
  • Inzuppare il nido.
  • Lasciare avanzi di cibo per più di 24 h.
  • Lesinare sulle proteine o dare sempre lo stesso insetto.
  • Ingrandire prima che la colonia ne abbia bisogno.
  • Aprire o illuminare spesso il nido, o sottoporlo a vibrazioni.
  • Lasciare nel nido le operaie morte durante la spedizione.
  • Illuminare il nido per far risaltare il colore: la luce, solo nell'area di foraggiamento.
  • Maneggiare in fretta e perdere la gamergate.
  • Unire colonie: non si può, sono piuttosto aggressive tra loro. E nemmeno tenerla con altre specie.
  • Affidarsi solo al Fluon con umidità alta e senza coperchio.

Fonti scientifiche

Questa scheda si basa sulla descrizione della specie, sulla letteratura scientifica sulla biologia del genere Diacamma e sull'esperienza di Antomas e di allevatori europei. Riferimenti principali:

  1. Zettel, H., Pal, A. & Laciny, A. (2016). Taxonomic notes on the ant genus Diacamma (Hymenoptera: Formicidae), part 2. Zeitschrift der Arbeitsgemeinschaft Österreichischer Entomologen 68: 129–168. antcat.org
  2. Laciny, A., Pal, A. & Zettel, H. (2015). Taxonomic notes on the ant genus Diacamma (Hymenoptera: Formicidae), part 1. Zeitschrift der Arbeitsgemeinschaft Österreichischer Entomologen 67: 83–136. zobodat.at
  3. Baidwan et al. (2024). Description of Diacamma rugosum jerdoni (Insecta: Hymenoptera) male along with two new additions to the myrmecofaunal diversity of Kerala, India. Halteres 14: 20–30. doi:10.5281/zenodo.14439664
  4. Peeters, C. & Higashi, S. (1989). Reproductive dominance controlled by mutilation in the queenless ant Diacamma australe. Naturwissenschaften 76: 177–180. doi:10.1007/BF00366404
  5. Gotoh, A., Billen, J., Hashim, R. & Ito, F. (2005). Apoptotic wing degeneration and formation of an altruism-regulating glandular appendage (gemma) in the ponerine ant Diacamma sp. from Japan. Development Genes and Evolution. doi:10.1007/s00427-004-0456-7
  6. Ramaswamy, K. et al. (2004). Social mutilation in the ponerine ant Diacamma: cues originate in the victims. Insectes Sociaux 51: 410–413. doi:10.1007/s00040-004-0765-x
  7. Cournault, L. & Peeters, C. (2012). Aggression regulates monogyny in non-mutilating Diacamma ants. Insectes Sociaux 59: 533–539. doi:10.1007/s00040-012-0251-9
  8. Okada, Y. et al. (2017). Social dominance alters nutrition-related gene expression immediately: transcriptomic evidence from a monomorphic queenless ant. Molecular Ecology. doi:10.1111/mec.13989
  9. Peeters, C. & Tsuji, K. (1993). Reproductive conflict among ant workers in Diacamma sp. from Japan: dominance and oviposition in the absence of the gamergate. Insectes Sociaux 40: 119–136. doi:10.1007/BF01240701
  10. Shimoji, H. et al. (2018). Social enforcement depending on the stage of colony growth in an ant. Proceedings of the Royal Society B 285: 20172548. doi:10.1098/rspb.2017.2548
  11. Cuvillier-Hot, V., Cobb, M., Malosse, C. & Peeters, C. (2001). Sex, age and ovarian activity affect cuticular hydrocarbons in Diacamma ceylonense, a queenless ant. Journal of Insect Physiology 47: 485–493. doi:10.1016/S0022-1910(00)00137-2
  12. Kaur, R. et al. (2014). Coupled adult-brood transport augments relocation in the Indian queenless ant Diacamma indicum. Insectes Sociaux. doi:10.1007/s00040-014-0338-6
  13. Vigneron, J.P. et al. (2006). Spectral filtering of visible light by the cuticle of metallic woodboring beetles and microfabrication of a matching bioinspired material. Physical Review E 73: 041905. doi:10.1103/PhysRevE.73.041905
Difficoltà
Intermedio
Nessuna recensione

16 altri prodotti della stessa categoria: