Idolomorpha sp. – Mantide
Nelle savane dell'Africa, tra l'erba secca che crepita al sole, si nasconde un'ombra che nessuno vede arrivare: Idolomorpha sp. Il suo corpo, lungo e sottilissimo, si confonde con la vegetazione secca; la sua testa, coronata da una strana prolunga conica, sembra venuta da un altro mondo. Appartiene agli Empusidae, la famiglia delle mantidi più fantastiche, e caccia immobile e paziente finché una preda volante non si avvicina troppo. Una cacciatrice del caldo e della luce, fatta per chi cerca una mantide diversa da tutte. Spedizione in tutta Europa, arrivo vivo garantito.
Idolomorpha sp. ‘Tanzania’
Difficoltà: 3/5 – Intermedio. Non è una mantide delicata, ma è diversa dalla maggior parte: vuole caldo, ambiente secco e prede volanti, e diverse cure abituali con altre mantidi le fanno male (vedi «Cosa non fare»).
Descrizione
Idolomorpha è un genere africano della famiglia Empusidae, la stessa di generi come Empusa o Gongylus. Vive in savane e praterie calde, dove caccia all'agguato tra gli steli secchi. Vista l'origine della nostra linea (Tanzania), molto probabilmente si tratta di I. dentifrons; la presentiamo come Idolomorpha sp. finché la specie non sarà confermata.
- Corpo: molto allungato e sottile, dall'aspetto di un rametto, colore paglierino o verdastro, zampe lunghe e sottili e un prolungamento conico sulla testa.
- Antenne: i maschi hanno antenne pettinate, tipiche degli empusidi. È il modo più semplice per sessare gli adulti.
- Ali: gli adulti di entrambi i sessi sono alati.
- Taglia adulta: circa 7–8 cm (dato degli allevatori).
Parametri
- Temperatura di giorno: 28–32 °C, con un punto caldo localizzato fino a 35 °C.
- Temperatura di notte: 20–24 °C.
- Umidità: bassa, 40–55 %. Non tollera l'umidità alta.
- Ventilazione: molto alta.
- Nebulizzazione: solo 1–2 volte a settimana. Gli empusidi si idratano soprattutto con le prede che mangiano.
Allestimento
Terrario verticale, in rete o con ampie superfici ventilate, alto almeno tre volte la lunghezza dell'adulto. Deve avere molti punti d'appiglio e spazio libero sotto il soffitto per la muta.
- Rametti sottili, erba secca e steli secchi.
- Piante secche o artificiali.
- Soffitto in rete per appendersi durante le mute.
Alimentazione
Preferisce nettamente le prede volanti. È molto vorace: non nutrirla più di una volta ogni 3 giorni, per evitare la sovralimentazione e le indigestioni, che finiscono in rigurgiti.
- L1–L3: Drosophila hydei o D. melanogaster volanti e piccole tarme della cera.
- Da L3–L4: una mosca o un moscone ogni 3–4 giorni è più che sufficiente.
- Adulti: mosche domestiche e mosconi come base.
Pur mangiando poco, si sviluppa molto in fretta grazie alle temperature alte: da L1–L2 ad adulto in circa 7–9 settimane.
Cosa non fare
- Non nebulizzare ogni giorno come con altre mantidi: 1–2 volte a settimana bastano.
- Non tenerla in un terrario umido: niente muschio, piante vive o substrato bagnato.
- Non sovralimentarla: al massimo una preda ogni 3 giorni.
- Non usare grilli come preda principale né Drosophila senza ali.
- Non tirarla per le zampe quando la maneggi: è fragile. Lasciala camminare da sola su un'altra superficie.
- Non liberare mai esemplari in natura.
Vita in gruppo
Come altri empusidi, è poco cannibale e si può tenere in gruppo, purché il terrario sia ampio, così da potersi tenere a distanza senza aggredirsi, e ci siano prede sempre a portata. Con poco spazio o poco cibo si possono avere perdite.
Riproduzione
- Separa gli esemplari negli ultimi stadi, prima del subadulto.
- Dopo la muta immaginale, aspetta circa 20 giorni in entrambi i sessi prima di tentare gli accoppiamenti.
- Conviene avere più di un maschio: non tutti gli accoppiamenti vanno a buon fine.
- Le ooteche sono piccole e si schiudono in circa 2–3 settimane a circa 30 °C (dato degli allevatori).
- Difficoltà
- Con esperienza